Consigli per chi soffre il mal di mare

0 giorni fa

Come funziona il mal di mare?

Per sfatare il cliché che “se soffri il mal di mare non puoi fare una vacanza in barca a vela” abbiamo intervistato Federica – viaggiatrice a quota 4 vacanze con Sailsquare – che ci racconta la sua lista di rimedi contro il mal di mare.

E se siete alla vostra prima esperienza in barca a vela e non avete idea se soffrite o meno di cinetosi provate con un’esperienza di un weekend o una vacanza su un comodo catamarano.

Cosa fai solitamente quando ti colpisce?

Non sono esperta, non so dire se succede quando l’onda è lunga, corta, alta o bassa ma il tutto comincia quando la barca sballonzola su un’acqua un po’ arrabbiata. A volte di colpo, a volte in maniera graduale arriva il pugno allo stomaco e io divento letteralmente verde. Il mio corpo si ribella alle intemperie ed io, per alcune ore torno conscia della mia debolezza marittima.

Non mi resta che dar sfogo al malessere e lasciare che passi. Mi immagino la terra ferma come un paradiso statico! Cerco di mangiare qualcosa di secco o di salato, mi metto tranquilla a poppa con il mio caro amico secchio e cerco di guardare il mare.

Quindi riassumendo, quali sono i rimedi contro il mal di mare?

Ne ho sentite di tutte i colori, dalle gocce di lavanda, sandalo, o basilico da versare su un fazzoletto ai massaggi alle tempie con l’olio di zenzero! Ho provato i braccialetti speciali, che impiegano un principio simile a quello dell’agopuntura…ma alla fine penso che i rimedi più semplici siano altri:

Mangiare
Non è consigliabile affrontare il mare mosso a stomaco vuoto né a pancia troppo piena. Vanno evitati l’alcool, il latte, le bevande gassate, il caffè o il tè o quelle acide, come le spremute d’arancia. Meglio consumare pane secco o alimenti salati come i cracker. Anche se mangiare è l’ultima cosa a cui si pensa in quei casi, ingerire qualcosa solido è sempre d’aiuto. Anche mangiare una banana è utile, così come tenere una fettina di limone in bocca. Non ho mai provato ma si dice che la Coca-cola sia molto utile a combattere la nausea.

Mai scendere sotto coperta
In questo luogo i movimenti sono ampliati e, in più, manca l’aria. Bisogna restare fuori, respirare e impegnarsi in qualcosa di pratico oppure stare tranquilli ma in un punto dove si può vedere bene il mare e cercare di prevedere i movimenti della barca. Se si è in vista della costa, meglio osservare l’orizzonte: questo aiuta gli occhi, i centri dell’equilibrio e il cervello a mettersi d’accordo.

In casi estremi utilizzare i farmaci
Quelli che contengono delle sostanze che hanno un’azione antistaminica, anticolinergica o calmante. I più utilizzati sono quelli a base di scopolamina, prometazina e dimenidrinato come la Xamamina o il Travelgum. Di solito si prendono mezz’ora prima di partire. Ci sono anche cerotti da applicare dietro l’orecchio due ore prima e delle formulazioni sotto forma di gomma da masticare, che vanno considerate nel momento in cui compaiono i primi malesseri legati al viaggio.

Il mal di mare non ti ha impedito di rinunciare alle vacanze in barca, come mai?

Quando, a fine vacanza, metto sul piatto della bilancia quanto sono stata male e quanto mi sono divertita, vince sempre la seconda, e pure con vantaggio enorme! Posso tranquillamente gestire il mio apparato gastroenterico se l’esperienza si dimostra così incredibilmente positiva. Insomma, i sorrisoni a 32 denti, le risate sguaiate alle battute di qualcuno, i brividi di piacere che ti danno calma e serenità quando ti senti in pace con te stessa, qualche sorsata alcolica, le gambe stese e rilassate, il cielo enorme sopra di me e il mare luccicante sotto… Lo rifarei cento, mille, dieci mila volte, per tutto questo e per altro ancora da scoprire… E che importa se per qualche ora il mio migliore amico è stato il secchio a poppa!