I 10 segreti dell’arrampicata Deep Water

7 Maggio 2021

Attrezzatura ridotta al minimo, sole, mare e adrenalina pura: questo è il deep water solo, una disciplina tanto semplice quanto affascinante.

Tutto quello che ti serve per iniziare a fare arrampicata deep water sono un paio di scarpette, un costume e una roccia comoda dove rilassarti al sole dopo aver scalato. Una roccia comoda oppure, ancora meglio, il ponte della barca a vela dove ti aspettano gli amici con un bel piatto di pasta e qualche birra.

Hai capito bene, in barca a vela. Infatti grazie a Windart sarà possibile praticare il Deep Water Solo per una settimana a bordo di una fantastica flottiglia in barca a vela, a Settembre.

Ecco dieci consigli per vivere al meglio le tue arrampicate tra gli scogli in barca a vela!

1. Poche regole: o si scala o si nuota. Dacci dentro e non guardare in basso!

Non esiste il tiro “lavorato”, quando ti ritrovi allo stremo delle forze non puoi urlare “blocca” al compagno che ti assicura. Tutto quello che puoi fare è lasciarti cadere con un bel tuffo in mare. Sembra facile a dirsi, eppure trovarsi appesi a qualche metro di altezza sapendo che se non sei in grado di tenere una presa non ti rimane che lanciarti, non è una situazione psicologica del tutto rilassata (non per niente il deep water solo è conosciuto anche come Psicobloc). E se sarai stanco potrai sempre tornare a bordo della tua barca a osservare le imprese dei tuoi compagni di viaggio e ammirare il tramonto.


Il consiglio per non sprecare forze inutili e concentrarsi solo sulla scalata è tanto semplice quanto fondamentale. Partiamo dalle basi: non guardare giù! L’altezza ti distrae, il vuoto sotto ai piedi si trasforma in mille dubbi. Nessuna delle cose che penserai guardando in basso ti aiuterà a tenerti in equilibrio su quelle pareti strapiombanti. Osserva solo la roccia davanti a te, concentrati sui singoli movimenti, e in men che non si dica ti ritroverai in cima alla scogliera!

2. Poi però… guarda in basso!

Il primo consiglio vale solo mentre scali. A meno che la linea che stai salendo non ti porti proprio in cima alla scogliera può succedere di doversi tuffare a fine blocco, oppure potresti decidere di farti un bel volo su quel passaggio che non riesci a superare: niente di grave, fa parte del divertimento!
E’ allora che arriva il momento di.. guardare giù! Studia velocemente la traiettoria che prenderai lanciandoti, misura al volo la distanza che ti separa dall’acqua, rilassati, molla la presa e preparati allo splash.

3. Dal tuffo a bomba al salto carpiato è un attimo, l’importante è non cadere di pancia. Procedi gradualmente!

Prendi familiarità col vuoto dedicando un po’ di tempo ad imparare a “cadere”. Comincia lasciandoti andare da un’altezza sulla quale ti senti perfettamente a tuo agio e un po’ alla volta cerca di arrivare sempre più in alto. Nello psicobloc, più che in altre forme di scalata, la caduta fa parte della disciplina; colpire l’acqua con la parte sbagliata del corpo può non essere piacevole. Col tempo imparerai a cadere comodo in modo spontaneo, avvitandoti su te stesso come un gatto che atterra sempre in piedi. Scoprirai che tuffarsi è divertente quanto salire, l’importare è partire da altezze che sai gestire.


E se non dovessero bastare i tuffi dalla scogliera, puoi sempre esercitarti con i tuffi dalla prua della barca. Chiedi consiglio allo skipper ed esibisciti in tuffi carpiati, a giravolta e a bomba. E se non bastasse puoi anche sperimentare il tuffo con la cima, molto divertente se fatto in navigazione.

4. Niente “resting”, ci si riposa una mano alla volta.

Ok, abbiamo capito che non puoi chiedere al compagno che ti assicura di bloccarti quando hai bisogno di tregua. Ma allora come si fa quando proprio non ne puoi più? Saltare giù non è l’unica soluzione: il segreto è non trovarsi mai al limite e cercare di riprendere le forze durante la salita ogni volta che incontri una presa comoda.

Prima di cominciare a scalare studia la linea, immagina i movimenti che farai e cerca di individuare subito i punti dove l’arrampicata sembra più facile. Quando li raggiungi sfruttali al massimo riposando un braccio alla volta. Approfitta delle pause per rilassare i muscoli e studiare i prossimi movimenti e ti assicuro che ripartirai più carico di prima!

5. Il mare è bagnato, se ci finisci dentro lo saranno anche le tue scarpette.

Magnesio e scarpette bagnate non aiutano certo a scalare meglio ma hey, siamo in estate! Qualche decina di minuti al sole basteranno per asciugare tutto. E’ meglio cercare di scalare sempre con scarpette asciutte per una performance ottimale, ma se proprio non avessi voglia di aspettare così tanto, l’importante è che sia asciutta la suola per non rischiare di scivolare. (Se puoi, almeno per i primi giorni dove cadrai frequentemente, usa un paio di scarpette vecchie o che non temi di rovinare.)

6. Anche il magnesio si bagna? Non con l’attrezzatura giusta: il portamagnesio impermeabile.

La magnesite è fondamentale per garantirti un buon grip sulle prese, soprattutto in riva al mare dove la roccia è spesso umida. Portala sempre con te e per non rischiare di bagnarla procurati un sacchetto porta magnesio impermeabile. Esistono modelli in commercio dedicati appositamente al deep water solo per evitare di trasformare il magnesio in poltiglia ad ogni tuffo.

7. Non sottovalutare i rischi. Studia bene l’ambiente o fatti accompagnare da una guida esperta.

In condizioni ottimali il deep water solo è uno sport che non presenta particolari rischi, ma cosa succede quando la meteo cambia e il mare si gonfia? Tuffarsi tra le onde alte vicino a una scogliera non è per niente sicuro e rilassante come lasciarsi cadere in uno specchio di acqua limpida. Prima di avventurarti tra le rocce assicurati di conoscere alla perfezione la conformazione delle falesie, soprattutto sotto al livello dell’acqua: a volte i risalti più insidiosi diventano impossibili da vedere quando si alzano le onde. Se non sei familiare con il territorio, il clima e le maree della zona è utile farsi accompagnare da chi è più pratico, per questo ci siamo noi Sailnext!
In ogni caso, non perdere mai di vista l’orizzonte: cielo grigio = è arrivata l’ora di lasciare gli scogli e andare a fare merenda.

8. Bevi! (Non solo birra!)

La disidratazione è un rischio reale quando si passano molte ore al sole a fare attività sportiva intensa, il problema è che non te ne accorgi fino a che non è troppo tardi.
Se non vuoi ritrovarti alla sera con la testa che scoppia e le labbra in fiamme ricordati di bere regolarmente sia durante la giornata che prima e dopo aver scalato. Se poi hai in programma di passare molti giorni di fila a praticare deep water solo è buona norma integrare anche con dei sali minerali. Un fisico in forma ben idratato ti permetterà di goderti di più non solo l’arrampicata, ma anche tutte le birre con cui festeggerai a fine giornata.

9. Si sale da soli, ma si scala in compagnia.

Nonostante il deep water solo sia uno sport individuale, questo tipo di attività – così come il boulder – si è affermata tra i climber come pratica collettiva. Certo, a differenza del boulder dove la presenza di compagni che ti parano è quasi fondamentale, nel deep water ci pensa il mare ad attutire l’atterraggio. Una bella crew a bordo falesia però non serve solo a questo: la condivisione dell’esperienza è un aspetto fondamentale di questo sport.


Quando non stai arrampicando osserva i tuoi compagni, incitali, segui i loro progressi, impara da loro e ricambia dando consigli ogni volta che scopri un nuovo modo per chiudere un blocco. Ti farai un sacco di nuovi amici e scoprirai che, nonostante si scali da soli, è insieme che si migliora!

10. Rilassati e goditi l’esperienza velica

Stimola la tua mente, controlla la paura, concentrati su tutte le cose positive che ti circondano. Molte volte ci facciamo bloccare dall’ansia di prestazione o dal timore di non riuscire, non lasciare che un fallimento ti rovini la giornata. Allontana questi pensieri portando l’attenzione sul fatto che ti trovi al mare, in ottima compagnia, su una fantastica barca a vela, circondato da baie cristalline e scogliere che si affacciano su panorami mozzafiato; probabilmente dopo aver scalato osserverai il tramonto cullato dalle onde e domani salperai verso sfide ancora più emozionanti.
E una volta che l’arrampicata finisce, goditi il relax a bordo della barca, esprimiti in sfide culinarie e gare di velocità con i tuoi compagni di viaggio.


Stai solo giocando con gli amici ad arrampicarti sugli scogli nel più meraviglioso dei posti possibili: goditela!
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