Barca a vela: com’è fatta al suo interno?

10 aprile 2017

Spazi ristretti, cabine piccole e un pavimento che oscilla in balia delle onde… chi ha paura della prima vacanza in barca?
Riguardo agli ambienti interni… E’ tempo di sfatare alcuni luoghi comuni (e magari confermarne altri!)

Barca a vela: ambienti interni

Iniziamo con le dimensioni, è vero ed innegabile: le cabine, fatta eccezione per le barche di lusso, non sono delle regge imperiali. I progettisti hanno pensato ad allargare la compagnia a bordo rendendo più numerosi i posti letto disponibili e… riducendo un po’ lo spazio in ciascuna cabina!
Vediamola così: su un 14 mt. in caso di cinque o sei persone di equipaggio avremo spazio da vendere mentre, con la “barca piena”, ciascuno dovrà avere un pizzico di attenzione in più per lo spazio altrui. In realtà sull’arco dell’intera settimana si passa la maggior parte del tempo all’aperto: durante la navigazione solitamente si sta sul ponte o in pozzetto, mentre una volta fermi in rada si può camminare su tutta “la coperta” (superficie esterna dell’imbarcazione) da prua a poppa.

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E poi non dimentichiamo che tutti i giorni faremo lunghe soste per sguazzare in acqua con gli amici, per alcuni questo momento è un vero e proprio massaggio rigenerante per mente e corpo. Anche sbarcare col tender (il gommoncino di servizio) servirà a sgranchire le gambe, esplorare i dintorni e ritrovare la giusta dose di privacy.
E di notte? Si: di notte si sta in cabina. E anche se alcuni dormono volentieri fuori, a chi desidera un morbido materasso al coperto, il fresco della sera e gli oblò, che consentono di arieggiare bene gli interni, regaleranno sonni freschi e tranquilli !
Sempre in tema di “ordine e benessere”, bisogna sapere che le moderne barche da crociera hanno spazi ottimizzati con armadi, stipetti e gavoni (interni ed esterni) dove verranno riposti cibo, indumenti e attrezzature varie, ognuno avrà insomma armadietti e spazi dedicati per i propri oggetti personali.

Barca a vela e spirito di adattamento

Ma il posto più bello della barca è… la sua “pancia”! A metà strada tra prua e poppa si trova il luogo giusto per socializzare, cenare e divertirsi: in “dinette” staremo comodi, ci verrà voglia di vivere il soggiorno e la cucina come un’oasi di ombra e frescura per rigenerare la pelle dopo intense giornate di esposizione al sole e al vento.
Riguardo agli elettrodomestici: I fornelli sono proprio come quelli di casa, mentre il frigo di solito è “a pozzetto” e funziona bene quando il motore della barca è in funzione e dà energia all’impianto elettrico, in caso di veleggiate o lunghe soste una buona riserva di ghiaccio in sacchi di plastica sarà di grande aiuto.
Che dire dei bagni? Adattarsi a spazi e dimensioni può diventare una piccola avventura… entriamo terrorizzati pensando che “non ci riusciremo mai” e invece, rilassandosi un po’ e capendo il facile funzionamento dello sciacquone (che lo skipper spiega sempre al momento dell’imbarco), tutti potranno farcela ! Si narra addirittura di prodezze leggendarie di taluni eroici naviganti che, anche con mare formato e barca inclinata di bolina, non incontrarono nessuna difficoltà !!

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In dinette infine c’è sempre un piccolo tavolo con una poltroncina: dicesi “zona carteggio”, ma anche… Regno dello skipper! Qui il capitano decide l’itinerario, esamina con l’aiuto delle carte nautiche e del gps le baie, i porti dove fermarsi e le condizioni meteo. Per chi vuole saperne di più riguardo a tecniche di navigazione, itinerari e comunicazioni via radio VHF, basterà osservare cosa succede in zona carteggio e, quando possibile, fare domande discrete senza distrarre troppo… “il conducente”!

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