Consigli per chi soffre il mal di mare

21 aprile 2016

Un’intervista a Federica, viaggiatrice a quota 4 vacanze con Sailsquare, e la sua lista dei rimedi contro il mal di mare, per sfatare il cliché che “se soffri il mal di mare non puoi fare una vacanza in barca a vela”.

Come funziona il mal di mare, quando arriva il malessere?

Non sono esperta, non so dire se succede quando l’onda è lunga, corta, alta o bassa ma il tutto comincia quando la barca sballonzola su un’acqua un po’ arrabbiata. A volte di colpo, a volte in maniera graduale arriva il pugno allo stomaco e io divento letteralmente verde. Il mio corpo ribella alle intemperie ed io, per alcune ore torno conscia della mia debolezza marittima.

Cosa fai solitamente quando ti colpisce?

Non mi resta che dar sfogo al malessere e lasciare che passi. Mi immagino la terra ferma come un paradiso statico! Cerco di mangiare qualcosa di secco o di salato, mi metto tranquilla a poppa con il mio caro amico secchio e cerco di guardare il mare.

Quindi riassumendo, quali sono i rimedi contro il mal di mare? Ormai ti sarai fatta una cultura in merito!

Ne ho sentite di tutte i colori, dalle gocce di lavanda, sandalo, o basilico da versare su un fazzoletto ai massaggi alle tempie con l’olio di zenzero! Ho provato i braccialetti speciali, che impiegano un principio simile a quello dell’agopuntura…ma alla fine penso che i rimedi più semplici siano altri:

1) Mangiare
Non è consigliabile affrontare il mare mosso a stomaco vuoto né a pancia troppo piena. Vanno evitati l’alcool, il latte, le bevande gassate, il caffè o il tè o quelle acide, come le spremute d’arancia. Meglio consumare pane secco o alimenti salati come le alici sotto sale. Anche se mangiare è l’ultima cosa a cui si pensa in quei casi, ingerire qualcosa solido è sempre d’aiuto. Anche mangiare una banana è utile, così come tenere una fettina di limone in bocca. Non ho mai provato ma si dice che la Coca-cola sia molto utile a combattere la nausea.

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2) Mai scendere sotto coperta
In questo luogo i movimenti sono ampliati e, in più, manca l’aria. Bisogna restare fuori, respirare e impegnarsi in qualcosa di pratico oppure stare tranquilli ma in un punto dove si può vedere bene il mare e cercare di prevedere i movimenti della barca. Se si è in vista della costa, meglio osservare l’orizzonte: questo aiuta gli occhi, i centri dell’equilibrio e il cervello a mettersi d’accordo.

3) In casi estremi utilizzare i farmaci
Quelli che contengono delle sostanze che hanno un’azione antistaminica, anticolinergica o calmante. I più utilizzati sono quelli a base di scopolamina, prometazina e dimenidrinato come la Xamamina o il Travelgum. Di solito si prendono mezz’ora prima di partire. Ci sono anche cerotti da applicare dietro l’orecchio due ore prima e delle formulazioni sotto forma di gomma da masticare, che vanno considerate nel momento in cui compaiono i primi malesseri legati al viaggio.

Il mal di mare non ti ha impedito di rinunciare alle vacanze in barca, come mai?

Quando, a fine vacanza, metto sul piatto della bilancia quanto sono stata male e quanto mi sono divertita, vince sempre la seconda, e pure con vantaggio enorme! Posso tranquillamente gestire il mio apparato gastroenterico se l’esperienza si dimostra così incredibilmente positiva. Insomma, i sorrisoni a 32 denti, le risate sguaiate alle battute di qualcuno, i brividi di piacere che ti danno calma e serenità quando ti senti in pace con te stessa, qualche sorsata alcolica, le gambe stese e rilassate, il cielo enorme sopra di me e il mare luccicante sotto… Lo rifarei cento, mille, dieci mila volte, per tutto questo e per altro ancora da scoprire… E che importa se per qualche ora il mio migliore amico è stato il secchio a poppa!

Scopri di più sulla vita di bordo, leggi l’articolo “Domande, dubbi e perplessità di chi non è mai stao in barca!”