Domande e perplessità di chi non è mai salito a bordo

13 maggio 2015

Ti attira l’idea di staccare completamente la spina? Che sia un weekend mordi e fuggi o la vacanza dell’anno, questo sarà possibile non appena avrai schiodato i piedi dalla terraferma e li avrai appoggiati sulla passerella per salire a bordo.

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Niente fronzoli, solo emozioni vere

Ogni vacanza in barca a vela è l’ideale per riprendere contatto con i propri bisogni reali…quelli per cui spesso non c’è spazio in città: nuove amicizie, dormite sotto il sole, letture, ma soprattutto la scoperta dei piccoli e grandi attimi che la vita di bordo regala, come un aperitivo al tramonto, una dormita sotto le stelle, una schitarrata in compagnia o una mezzora spesa a prua per non sentire altro che il rumore del mare e il vento in faccia.

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La vera meraviglia è tornare all’essenziale, una valigia piena di cose utili, pratiche, dove l’extra è ridotto a pochi, pochissimi pezzi… anche i compagni di viaggio saranno persone con le quali si potranno stringere amicizie per la vita o per pochi giorni, ma con le quali si entrerà subito in intimità.

Per fare una vacanza a bordo non bisogna essere nè Paperone, nè Giovanni Soldini.

Quando racconterai agli amici che ti concederai una vacanza in barca, ti chiederanno se hai vinto alla lotteria: il cliché prevede occhi a palla e invidia a mille per chi pensa che sia una vacanza da nababbi. Benvenuti nell’era delle vacanze in barca a vela per tutti e per tutte le tasche: in vela ci si sposta grazie al vento, niente benzina e l’alloggio…è compreso!

Un altro dubbio comune è quello che riguarda le abilità veliche: un’avventura in barca a vela è alla portata di tutti, dallo sportivo che ama stare al timone alla lucertola che vuole rosolarsi al sole, dai lettori incalliti che partono con sè pile di libri agli amanti del vento e del mare. Unica avvertenza: avere un approccio positivo ed essere aperti a tutte le situazioni che si potranno presentare, avere la voglia di conoscere nuovi amici, non avere tabelle orarie da tour operator e avere voglia di preparare una spaghettata improvvisata una volta giunti in porto.

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Alcuni miti da sfatare.

Le vacanze in barca sono bellissime, eppure c’è un sacco di gente che…“uh, mi piacerebbe tanto provare”, e poi li ritroviamo stesi su spiagge affollate cercando di rosolare in maniera uniforme lato A e lato B.
E allora spendiamo qualche parola per smorzare tutti i dubbi del non-ancora-marinaio!

Ma la barca non sarà piccola?!

Beh, sì, la barca offre per definizione uno spazio limitato, letteralmente. Ma se la guardiamo da un altro punto di vista, anche illimitato: orizzonte, mare, nuovi limiti e conoscenze.
Filosofie a parte, le nuove barche da vacanza sono molto spaziose, e di solito la reazione di chi sale per la prima volta è: “ma quanto è grande!?”. Credeteci, in barca è possibile leggere un libro in assoluta tranquillità, come chiacchierare dalla mattina alla…mattina.

E se non vado d’accordo con qualcuno?

Probabile! Molto probabile! Conoscere nuove persone implica per definizione che alcune ci piaceranno e altre no. La buona notizia è che in barca tutti cercano l’accordo. Tutti vogliono passare una bella vacanza e chi non è simpatico lo diventa. Sempre. Sarà che vedere solo cose belle intorno a noi ci rende migliori?!

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Passiamo ai veri spauracchi: bagno, doccia e mal di mare

Per quanto riguarda il bagno…ok, non c’è il bottone come a casa per tirare l’acqua e le dimensioni sono un po’ più contenute…ma siamo seri…è un bagno come tanti altri! E poi…ci sarà sempre un porto ad accogliervi prima o poi! Per la doccia poi, siamo d’accordo, la barca è per chi in fondo desidera almeno per una settimana all’anno sentirsi un po’ vagabondo e selvaggio. I capelli è meglio asciugarli al vento e ci si lava all’aperto. Ma ci si lava!…il più delle volte guardando impareggiabili tramonti!

Per quanto riguarda il mal di mare invece si vince anche con la passione: sedersi in falchetta, sentire la barca inclinata dietro di noi che corre sull’acqua, il vento nelle vele, ancorare in baie stupende…è una sensazione a cui non potrete più rinunciare. In ogni caso i trucchi sono tanti, dalle acciughe per sistemare lo stomaco al posizionarsi al timone per “sentire” meglio il mare. Inoltre, per i casi più disperati ci sono anche dai metodi farmacologici, dal classico travelgum alle capsule di Xamamina.

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Per il resto…è tutto vero quello che dicono: in barca si incontrano nuove persone, si fortificano i legami con quelle che già si conoscevano, ci si diverte, ci si immerge nella vita di mare come in nessuna altra vacanza, si sente il profumo del sole sulla pelle, si assiste ai tramonti più belli del mondo, si balla (a piedi nudi), si canta, si mangia (un sacco di cose buone), ci si innamora, si impara uno sport, e ci si abbronza. Uniformemente.

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