Festa della donna 2017: racconti rosa per chi ama la vela

8 marzo 2017

Per festeggiare la festa della donna abbiamo scelto di parlarvi di 3 esperienze, molto simili ma diverse tra loro, accomunate da un unico denominatore comune: il fatto di essere donne. Le prime due hanno scoperto o riscoperto la passione per il mare e per la vela, l’ultima invece è una skipper, che ha forza e coraggio da vendere. Donne, così fragili e sensibili, ma allo stesso tempo così forti e grintose, perché solo una donna sa davvero cosa significhi…essere donna!

MARTINA: la scoperta della condivisione.

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Ho sempre – erroneamente – pensato che la vela fosse una questione elitaria, costosa o perlomeno molto molto tecnica…Mi sbagliavo! Per carità… tecnica sicuramente sì, ma non necessariamente per tutti coloro che salgono a bordo.

Qual è stata la tua prima esperienza in barca a vela?

“Era il 2013 quando accettai un invito da amici per un weekend in vela a Capraia…ed è così che sono stata contagiata da questo “adorabile” virus…La vita si è colorata di un fantastico azzurro turchese delle Eolie, dell’azzurro pastello delle Egadi e del verde smeraldo della Sardegna.

Sarei bugiarda a dire che grazie alla vela ho scoperto l’amore per il mare, perché ha sempre fatto parte di me…Ma ne ha sicuramente migliorato il rapporto!”

Cosa vuol dire per te “fare un viaggio in barca a vela”?

Credo che la vela sia la libertà da ogni struttura, la (ri)scoperta delle cose semplici, la paura della piccolezza dell’uomo di fronte all’infinitezza del mare, la felicità della natura che nuda e così bella ti sorride….

La cosa che ti piace di più in una vacanza in barca?

Dicono che -Love is Sharing- no? Mi piace la condivisione del binomio Vela&Mare con persone…perché in effetti sono dei perfetti sconosciuti, di certo non amici.

Parti per una vacanza e ti ritrovi accerchiata da persone che non conosci minimamente ma quando torni a casa, non riesci a non pensare ai sorrisi di quella serata nel pozzetto, alla gara di tuffi nella caletta, ai nodi che ti hanno insegnato…e riguardi le foto così colorate con tutti quei volti felici ed è forse bene ammettere che proprio a quegli sconosciuti ti ci sei affezionata e non vedi l’ora di rivederli!

FEDERICA: libertà e spensieratezza a bordo.

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Quando hai scoperto l’amore per la vela?
La primissima volta che ho messo piede su una barca è stato 9 anni fa, in Turchia. Un’amica mi invitò ad unirmi a lei, per fare un giro in barca a vela per due settimane. Nonostante non avessi mai provato, ho detto subito di sì, d’istinto… da quel momento non ho più smesso!

Cosa succede quando molli gli ormeggi?

Quando salgo in barca riesco ad allontanarmi completamente dalla realtà quotidiana, mi sento proiettata in un universo parallelo, un piccolo angolo di relax e felicità.

Ma se c’è una cosa che mi rende davvero spensierata è la totale libertà della barca ossia la mancanza di schemi: niente orari, niente sovrastrutture, si diventa subito una piccola comunità, si prende confidenza in un secondo e si condivide ogni momento…… poche cose mi regalano la stessa serenità!

Se dovessi descrivere in una frase una vacanza in barca a vela, cosa diresti?

Barca a vela per me è sinonimo di libertà, spensieratezza, nuovi amici, relax e divertimento! Mi sento in pace con il mondo!

BENEDETTA: skipper donna, sorridente e grintosa.

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Da cosa nasce la passione per il mare e le barche?

Sono cresciuta in città, da una famiglia appassionata di montagna: solo un caso mi ha fatto scoprire la vela ed il mare, ma è stato amore a prima vista, e non si è mai interrotto, anzi, continua a crescere anno dopo anno.

Quali sensazioni provi al largo?

La sensazione di libertà, di pace, di silenzio che si prova in barca non può che essere descritta come gioia pura, anche se in mare ho vissuto alcuni dei momenti più difficili della mia vita. Le onde che frangono come nel quadro di Hokusai e la bandiera nera e sfilacciata che compare all’improvviso nel grigio della nebbia bretone sono reali tanto quanto l’iridescenza incendiaria di certi tramonti o il blu assoluto e profondo del mare a mezzogiorno, quando, si dice, compaiono le sirene…

Perchè ti piace stare in mare?

Il bello di una barca vela è anche e soprattutto la vita a bordo, gli incontri che si fanno, i legami che si annodano a bordo (anche qui, nel bene e nel male!): dei rapporti che a volte durano l’effimero spazio di una crociera, altre volte ti scombussolano la vita.

Quali sono le caratteristiche che deve avere uno skipper?

Lo skipper perfetto deve non solo essere attento alla sicurezza e rimettere sempre in dubbio le sue certezze, ma deve soprattutto essere il catalizzatore della vita di bordo – tutte cose che, spesso, riescono meglio ad una donna.