Sole e vitamina D: come prendere il sole?

14 aprile 2017

La vitamina D è fondamentale per il nostro organismo: mantiene le ossa in salute, rinforza il sistema immunitario ma è soprattutto benefica per cervello e cuore. L’avreste mai detto che per permettere al nostro organismo di produrre vitamina D sia sufficiente una regolare esposizione alla luce del sole? Ebbene sì, basta davvero poco, solo 10/15 minuti al giorno!

La vitamina del sole

La vitamina D è una vitamina particolare, che è presente in natura solo in pochi alimenti e può essere prodotta dal nostro organismo solo se la pelle è esposta ai raggi del sole! Quindi cosa aspettate a prenotare le prossime vacanze per fare scorta di vitamina D? La correlazione con il sole è talmente forte che questa vitamina prende il nome di vitamina del sole o vitamina solare: il nostro corpo fa scorta durante l’esposizione dei raggi solari ma non in tutte le ore del giorno e non in tutte le stagioni, vi è una quantità sufficiente per la sintesi di questa vitamina; nei mesi invernali infatti, essa è molto ridotta. Inoltre, la capacità della pelle di produrre vitamina D se esposta al sole, si riduce con l’età: gli anziani sono a rischio di carenza da vitamina D e i più giovani hanno stili di vita che non prevedono un’adeguata esposizione al sole.

vitamina_del_sole

Bisogna fare attenzione che se i livelli di vitamina D nel nostro organismo sono bassi si va incontro al rischio di numerose patologie, con particolare riferimento ai tumori. Ancora più interessante sapere che il 70% degli italiani è sotto i livelli minimi di questo prezioso micronutriente con grave rischio di osteoporosi!
Insomma un mix di fattori negativi se si è a corto di questa vitamina del sole. Come ovviare al problema? Esporsi al sole sembra essere l’unica soluzione (sia pure con le dovute cautele), perché è l’unico modo per garantire un certo quantitativo di vitamina D!

Vitamina D: gli alimenti

In natura non esiste solamente la luce solare come unica fonte di approvvigionamento di vitamina D. Possiamo fare scorta di questa importante vitamina grazie al cibo, ma bisogna fare attenzione a quali alimenti assumere e inoltre è molto difficile quantificarne l’assunzione perchè la sua presenza negli alimenti è minima.
Pensate che basterebbe un cucchiaio di olio di fegato di merluzzo per la dose giornaliera di un anziano, ma il suo sapore è davvero poco gradevole. Poi ci sono i pesci grassi, come salmone, sgombro e tonno che con 150 grammi di prodotto coprono il fabbisogno giornaliero, oppure succo d’arancia, uova, fegato e formaggi, ma la quantità di vitamina D è così scarsa che bisognerebbe mangiare questi cibi in quantità troppo elevata.
Dunque il metodo migliore, per mantenersi in salute da tale punto di vista rimane un’alimentazione bilanciata con la giusta esposizione alla luce solare. La vitamina D prodotta durante i mesi estivi è generalmente sufficiente per coprire tutto il periodo invernale. Dunque, scusa in più per sollazzarsi in pieno agosto a bordo di una barca a vela! Non solo per fare a gara tra chi sarà più abbronzato al ritorno in ufficio, ma a questo punto, è bene dire, a chi al ritorno dalla vacanza, avrà accumulato più vitamina D!

Sole e creme solari

Dunque, il discorso è semplice: quanto più ci si espone al sole, tanto più si fa scorta della preziosa vitamina D. Ma si sa, il sole è un amico che chiede rispetto. Come esporsi al sole e soprattutto quali creme utilizzare?
Dipende molto dal tipo di pelle e dal tipo di protezione solare: creme per pelli scure, chiare, irritabili, spray, gel, lozioni. Come districarsi nella giungla estiva dei filtri solari? Con un pò di informazione: così come il sole, di per sé, è un prezioso alleato della salute, anche le creme solari sono uno strumento estremamente utile, purché si sappia cosa scegliere e come usarle. Nessuna crema può proteggerci al 100% dalle radiazioni ultraviolette e dai danni che possono arrecare a chi esagera. Restano dunque fondamentali le vecchie regole: stare all’ombra nelle ore più calde, usare cappello e occhiali.

creme_solari

Ma per la scelta di una crema solare, gli elementi da tenere in considerazione sono:

SPF: meglio conosciuto come fattore di protezione solare: esprime il livello di protezione dai raggi UVB (responsabili di eritemi, ustioni, scottature)
Protezione UVA: sono radiazioni che penetrano più in profondità nella pelle; i loro raggi non danno sensazione di scottatura e permettono di stare molte ore al sole senza percepire il danno (sono le radiazioni delle lampade solari). Provocano invecchiamento cutaneo, rughe e macchie.
conservazione: non basta guardare la data di scadenza, le creme solari infatti, non andrebbero mai dopo più di un anno dall’apertura

Seguendo tutte queste indicazione dovreste essere pronti per un’estate super bollente. Creme solari alla mano (rigorosamente con la dicitura “protezione dai raggi UV”) non vi resta che immagazzinare più sole possibile, così che sarete certi di avere una scorta sufficiente di vitamina D!