Crociera a Cuba in catamarano: pura vita caraibica!

Alyzée

scritto da Alyzée • 20 novembre 2018

Ah, la dolce vita dei Caraibi durante una crociera a Cuba in catamarano: un sogno fatto di rum, sabbia bianca e noci di cocco!

Sai qual è la cosa migliore di una crociera a Cuba in catamarano? Che in questo modo puoi esplorare anche gli scogli più sperduti di questa zona molto frequentata del mondo. Praticamente un biglietto di ingresso a paradisi sconosciuti, che ti farà sentire come un vero VIP sulla sua spiaggia privata.

E poi la bellezza straordinaria di questi luoghi, a cui nemmeno le cartoline riescono a rendere giustizia!

Queste isole paradisiache sono il regno dell’estate perenne, il che mette davvero l’acquolina in bocca, specialmente nei nostri freddi inverni europei. Quindi, per fuggire alla tua routine, perché non ti imbarchi con me a bordo di un catamarano a Cuba per qualche istante?

Com’è davvero la vita quotidiana a bordo di un catamarano ai Caraibi?

Be’, tutto inizia con il più dolce dei risvegli: quello del suono leggero del mare che risuona sullo scafo del catamarano. Gli Alisei si levano gradualmente nella baia di Cayo Largo, e un movimento leggero culla timidamente la nostra barca. La temperatura all’interno della cabina, riscaldata dal sole tropicale, è aumentata di un paio di gradi: è ora di alzarsi dal letto!

Stamattina non ho voglia di fare il giro largo, dalle scale; decido di uscire direttamente dall’oblò sopra la mia testa! Come una volpe che sbuca dalla sua tana, mi ritrovo sulla prua del catamarano a guardare l’orizzonte. Lì, il paesaggio che mi circonda mi lascia senza fiato: l’acqua è così azzurra che si confonde con il cielo, non se ne vede la fine. In lontananza, i miei occhi scorgono una striscia dorata: una spiaggia di sabbia candida come neve. E per coronare il tutto, palme da cocco dalle forme più incredibili decorano questa cartolina. Un luogo da sogno, davvero.

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Impaziente, non passo nemmeno a salutare il resto dell’equipaggio intento a preparare la colazione a poppa. Mi tuffo direttamente dalla prua nel blu infinito…che delizia!

Non c’è da aver paura di uno sbalzo termico, anzi: la temperatura dell’acqua si aggira intorno ai 29 gradi. Davvero scandaloso, non è nemmeno rinfrescante! Ma come sveglia è imbattibile. Apro braccia e gambe e mi metto a fare il morto, contemplando questo cielo azzurro senza nuvole: promette una bella giornata. Respiro a pieni polmoni il profumo della mia vita quotidiana ai Caraibi.

Nuotando tra i due scafi del catamarano, raggiungo in poche bracciate la parte posteriore della barca, dove l’equipaggio sta facendo colazione. L’odore del caffè bollente stimola il mio appetito. Appena risalgo a bordo la brezza leggera copre la mia pelle di un brivido, e Tommaso mi porge un asciugamano caldo di sole. Mi unisco a loro, godendomi questa mattina che non potrebbe essere più rilassante.

Niente stress urbano, nessun clacson, addio ai mezzi pubblici, al trambusto e ai rumori cittadini, alle facce tristi nelle strade e al brutto tempo. Qui il naso che cola e gli occhi che lacrimano per il freddo sono solo un ricordo. Soltanto il caldo e la dolce brezza degli Alisei influenzeranno la tua giornata.

Alla scoperta del paradiso

Il programma di oggi, durante la mia crociera a Cuba in catamarano, prevede totale relax: dopo aver navigato per 6 ore ieri, ora possiamo goderci appieno questo paradiso.

Alcuni decidono di rilassarsi leggendo un buon libro, altri cercano di raggiungere la spiaggia, e io…be’, io opto per un’esplorazione acquatica! Mi immergo alla ricerca di nuove avventure sottomarine.

I fondali sono piuttosto regolari qui. Ovviamente un tappeto di sabbia bianca caratterizza questa distesa di mare turchese. Mi allontano un po’ e qualcosa entra nel mio campo visivo: una bella stella marina interrompe la monotonia, e poi un’altra, e un’altra ancora…sono tantissime!

In questo campo stellato, una sagoma triangolare attira la mia attenzione. Vola in mezzo alle stelle come solo questo pesce sa fare: non nuota, si libra! Mi dimentico quasi di trovarmi nell’acqua. Con le sue lunghe ali da mezzo uccello fa ombra alle mie stelle. Mentre mi avvicino, scorgo una lunga protuberanza che sporge dalla sua schiena. È una pastinaca, o trigone. Devo fare attenzione e avvicinarmi con cautela: la sua puntura è molto velenosa.

Sono affascinata, e naturalmente la parte spericolata di me vuole unirsi a lei nella nuotata, come ho fatto con la tartaruga marina alle Seychelles; dopo qualche immersione sono ormai stanca e vengo seminata: è una razza davvero veloce!

Mentre torno alla barca, vedo il nostro skipper sul tender che torna dalla spiaggia, dove è andato a recuperare il resto dell’equipaggio. È mezzogiorno e quindi è ora…dell’aperitivo! (certo, cosa pensavi?)

Veri pirati che scambiano aragoste con il rum, yo-ho!

Tommaso si è portato avanti e ha già preparato il Cuba Libre. Dopotutto siamo ai Caraibi: qui il rum è più che semplice alcool, è una religione! Tant’è che hanno un detto: “bere rum al mattino non ti rende un alcolizzato, ma un pirata”. Tra punch, cuba libre, pina-colada, mojito, etc, non corriamo il rischio di rimanere a corto di idee per i cocktail.

Il rumore di un motore disturba improvvisamente la nostra musica. La barca di un pescatore locale si sta avvicinando a noi, devono aver sentito l’odore del rum! Ci presentano un bouquet di aragoste appena pescate, davvero allettanti.

“Quanto vengono tre aragoste?”, chiede Andrea.

“Vedo che hai lì delle bottiglie di Havana Club…facciamo due e concludiamo l’affare!”, risponde il pescatore.

Ahah, non ci credo! Vogliono davvero il rum! Ci puoi credere? Scambiamo le nostre bottiglie per le aragoste, come veri pirati; benvenuti ai Caraibi, amici!

Andrea accende il barbecue e si prepara a grigliare le aragoste, il modo migliore per cucinarle, così mantengono il loro gusto naturale. Non serve aggiungere niente, solo un po’ di sale e una fetta di limone. Un’esplosione di sapori in bocca.

Una caliente fine giornata

Dopo un pisolino a bordo, il nostro skipper ci propone una gita a terra per goderci il tramonto. Sulla spiaggia, con un bicchiere di pina-colada in mano, cerchiamo il posto perfetto per lo spettacolo. Il cielo passa dal blu al rosso in pochi istanti, un dipinto dai contrasti giallo-arancioni che fa impallidire il famoso dipinto di Claude Monet “Impressione, sole nascente”.

Passato il tramonto, torniamo al bar sulla spiaggia a continuare il nostro “afterwork”. La musica è vivace e l’atmosfera è calma, e noi balliamo con i piedi nella sabbia ancora calda, godendoci la nostra serata. I cubani ci offrono un buffet locale per una manciata di dollari. Il menu prevede pescato del giorno, pollo marinato nel cocco, prosciutto con ananas, riso con verdure saltate in padella e salsa della casa. Belli sazi e molto soddisfatti, si fa presto ora di tornare a casa. Oh, scusa, intendevo sul nostro catamarano. Alla fine, a bordo ci si sente proprio come a casa.

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E come finire meglio la giornata se non sdraiandosi a prua a contemplare le stelle? È il mio momento preferito di ogni giornata in barca a vela. In mezzo al mare, senza una sola luce intorno, il cielo è più luminoso che mai. Una coperta nera punteggiata di stelle che mi apre gli occhi e il cuore.

I miei occhi, però, si stanno lentamente chiudendo…è ora di tornare nella mia cabina. Stranamente, una giornata dal genere sa essere molto stancante! No, certo che non mi sto lamentando, tutt’altro…in fondo, è una fatica magnifica: ti addormenti con addosso una sensazione di puro benessere e felicità!

Allora, saresti pronto a unirti a me in una di queste avventure esotiche?