La spedizione nordica: dove il mare incontra il ghiaccio

Alyzée

scritto da Alyzée • 17 luglio 2018

Fiordi Norvegesi: un viaggio in barca vela tra montagne innevate e paesaggi mozzafiato

Navigando tra le montagne innevate, è arrivato il momento di fare rotta verso il porto di partenza. Paul, il nostro skipper, si dirige a Stavanger, la roccaforte dei fiordi norvegesi.

Dalla prua di “Thor”, un monoscafo Hanse 461 di 14 metri, approfitto di quest’ultima traversata per raccontarvi un po’ la nostra meravigliosa avventura in questa terra…la Norvegia occidentale! È indubbiamente una delle zone più affascinanti del Paese in cui navigare: si scivola a fianco di maestose pareti rocciose, tra alte montagne e cascate possenti, che si riversano nel Mare del Nord…”un posto davvero bucolico”, come è solito dire Paul!

Ho avuto il piacere di condividere questo viaggio con quattro gentiluomini francofoni: Luc, un bretone con il pallino dei viaggi atipici; Hugo et Florian, due svizzeri che dovevano percorrere 1.000 miglia nautiche per convalidare la propria patente Swiss Offshore Yatching; e infine Paul, il nostro skipper olandese, desideroso di condividere le esperienze di questa terra con noi.

Ci siamo ritrovati tutti e 5 sulla barca di Paul, uno splendido monoscafo con il ponte in tek, pronti a partire per quest’avventura. Ho capito subito che sarebbe stato un viaggio attivo: fin dal primo giorno il capitano ha dato indicazioni sulla gestione della barca, e subito ci siamo messi al lavoro sotto l’occhio vigile di Paul. Luc mollava le cime, Florian issava le vele, Hugo cazzava la randa, e tutti in poco tempo ci siamo immedesimati totalmente nel ruolo di antichi naviganti vichinghi!

Poiché questa settimana era incentrata proprio sull’apprendimento e sulla pratica della navigazione a vela, la pianificazione attenta di questi aspetti era parte del programma. Seguendo i preziosi consigli del nostro skipper, grande conoscitore del luogo, abbiamo accettato di buon grado il piano che ci ha proposto: navigare verso il sensazionale fiordo di Lysefjorden!

E così, abbiamo iniziato la nostra spedizione nordica tra i fiordi norvegesi in barca a vela. Hugo e Florian erano entusiasti, non desideravano altro che spingere la barca a tutta velocità, sospinta dal vento norvegese. Luc e io, invece, eravamo più concentrati sulla bellezza del paesaggio.

I fiordi norvegesi in barca a vela: una palestra perfetta per imparare a navigare

Durante la navigazione, ciascuno svolgeva un ruolo preciso: tutto era attentamente organizzato a bordo. A turno, Hugo e Florian si scambiavano al timone, Luca gestiva le vele e Paul controllava il percorso sul suo satellitare Navionix. Il vento nei fiordi era molto capriccioso, cambiava direzione ogni pochi minuti, rappresentando un esercizio di vela perfetto per i nostri apprendisti.

E io? Io, armata delle mie macchine fotografiche, osservavo con attenzione ogni piccola azione e gesto dell’equipaggio. Tanto che un giorno non mi ero nemmeno accorta di avere compagnia finché Luc, nel tratto di mare tra Stavanger e Forsand, lungo le isole Kal-Voy, non mi disse: “Alyzée, guarda: le vedi le pinne?”. Eccoli lì, proprio accanto a noi: un gruppo di timidi delfini ci passava vicino.

Preikestolen: 4444 gradini e 5 ore di salita per godere di un paesaggio unico sui fiordi norvegesi

Nonostante lo scopo del viaggio fosse navigare spinti dal vento nei fiordi norvegesi ormeggiavamo frequentemente per esplorare l’entroterra grazie a una fitta rete di sentieri. Avendo vissuto gran parte della mia vita nei Caraibi, devo ammettere che, in questi luoghi, ero come un bambino alla sua prima gita a Disneyland! Di fronte al mio entusiasmo per le escursioni a terra, Paul decise che doveva portarmi nei posti più belli della zona.

È così che abbiamo deciso di affrontare la salita al famoso Preikestolen, a cui si aggiungeva poi la sfida dei ben 4.444 gradini di Florli, la scala più grande al mondo!

Florian e Hugo mi hanno accompagnata in questa ascesa, mentre Paul e Luc hanno preferito attenderci in barca davanti a una tazza di caffè fumante.

La musica delle casse appese allo zaino dettava il ritmo del trekking, e ci siamo lanciati come novelli esploratori alla conquista delle cime innevate. Preikestolen era una spedizione di ben 5 ore, e per raggiungerla bisognava salire per 604 metri sul livello del mare! E quando alla fine, dopo questo primo trekking, bisognava affrontare i 4.444 gradini di Florli, i miei coraggiosi accoliti mi hanno abbandonata dopo averne fatti solo 1.500! Nessun problema, ho continuato il mio viaggio senza di loro…e confesso che le battute di Hugo non mi sono poi mancate tanto.

Nonostante io abbia passato tutta la settimana circondata di uomini, devo ammettere che il cibo non è stato un problema, erano piuttosto bravi a cucinare! Certo, i prodotti super freschi della zona si prestavano a piatti stupendi, come il celebre salmone norvegese, ma anche le specialità portate da ciascun membro dell’equipaggio. Insomma, questo viaggio in barca a vela tra i fiordi norvegesi è stato ricco di scoperte, anche per le papille gustative. Durante una delle soste, a Rennesoy, abbiamo anche avuto l’opportunità di assaggiare il prosciutto d’agnello, una leccornia fatta in casa nel monastero locale.

Sono nostalgica all’idea di lasciare queste persone con cui ho condiviso tante risate e momenti divertenti…mi consolo però pensando che non sarà un addio, ma un arrivederci.

Oggi saluto un equipaggio con cui ho intessuto dei legami speciali, ma vado a incontrarne uno nuovo dall’altra parte del mondo! Sì, in poche ore mi troverò…alle Seychelles! Dalle montagne innevate alle acque cristalline, senza passare dal via.