La barca a vela crea dipendenza! Parola di Gian Maria!

7 giugno 2017

Amo il senso di libertà che si respira a bordo di una barca a vela, le traversate in mezzo al mare, il tuffo all’alba in rada e l’aperitivo in pozzetto…

Sono sensazioni che non si possono spiegare, le puoi solo provare e, una volta assaporate, credetemi, non si può più farne a meno! Trovarsi in mezzo al mare e dimenticarsi di tutto e tutti, stringere nuove amicizie con persone che fino a poco tempo prima erano sconosciute è qualcosa di magico.

Ho iniziato a muovere i primi passi con la vela nel 2013 salendo a bordo a volte con alcuni amici e altre volte da solo ma le sensazioni provate sono sempre state le stesse, mi innamoravo ogni volta come se fosse la prima volta! Da allora non sono più “sbarcato” e ho fatto molti week-end e settimane intere a bordo di barche a vela, in ogni stagione e in ogni dove, veleggiando in Italia e all’estero!

Come scelgo le mie vacanze? Innanzitutto in base all’itinerario e alla destinazione; ci sono isole e luoghi che non devono mai mancare ne “le cento cose da vedere prima di morire”: in inverno quando piove mi piace programmare gli itinerari e poi appena esce il primo sole via con le partenze, tutti a bordo!
Ma i luoghi speciali non bastano!… Le persone dove le mettiamo? E lo skipper? Lui si che è importante! Per questo motivo cerco rigorosamente sulla piattaforma quelli che rispondono maggiormente alla mia idea di mare, marinaio, viaggio e avventura. I miei preferiti? Ovviamente quelli che hanno belle recensioni, proposte curate ma soprattutto quelli simpatici (foto, descrizione, itinerari percorsi, etc) e che solo a guardarli mi trasmettono allegria!

Quale vacanza ti ha colpito di più?

Con Matteo sono andato in Sardegna: una delle vacanze più belle fatte con Sailsquare!
Matteo si è rivelato uno degli skipper più bravi con cui mi sia mai imbarcato! I suoi ingredienti? Simpatia, entusiasmo, spirito avventuriero e abile marinaio”.

Ci ha portato in giro per i mari della Sardegna, veleggiando lungo la Costa Smeralda fino all’arcipelago della Maddalena, dove abbiamo passato giornate meravigliose nelle rade più belle di Caprera, Spargi, Budelli fino a proseguire nel sud della Corsica.

Ma aldilà della destinazione la cosa che mi ha davvero colpito di Matteo è stata l’idea (attuata a sorpresa) di lasciare totalmente la conduzione della barca in mano all’equipaggio, durante un intero trasferimento (ovviamente eravamo sempre sotto la sua vigile attenzione in caso di difficoltà)! Ho apprezzato moltissimo e soprattutto ho provato un’esperienza divertente e fuori dal comune, permettendomi di mettere in pratica tutte le nozioni base fornite sulla vela dallo stesso skipper!

Però non ti è bastato…

No, infatti. Un’altra vacanza mi è rimasta nel cuore, e chi se la dimentica più? Con Alessandro sono partito per la Sicilia. Della settimana in barca con lui ho apprezzato il forte spirito velico che lo contraddistingue, portandolo a partecipare insieme a sua moglie Anna a numerose regate con la loro barca decisamente racing, che è un pò il loro figliolo! E’ stata una bellissima settimana, passando dalle Egadi alle Eolie, condividendo con nuovi amici il piacere di non avere programmi predefiniti in termini di mete e tempi.
Abbiamo passato piacevoli notti in rada, serate in paese grazie agli sbarchi notturni, siamo passati a volte per sentieri pieni di fascino per poi terminare in strada a cantare fino a notte fonda con nuovi amici incontrati lungo le stradine dei paesini della Sicilia! Una vacanza unica fatta di bei momenti e persone da ricordare, che ci ha fatto vivere posti e notti magiche culminati all’alba con fiumi di vino, canti e amici.

Una vera dipendenza insomma?

Assolutamente sì. La vela ti fa sognare. Arrivare in una rada al tramonto, trovarci solo qualche barca, fare l’ancoraggio e godersi un aperitivo insieme a tutto l’equipaggio mentre il mare ti circonda senza null’altro: magia pura. Come quando ti svegli e la prima cosa che fai non è bere il caffè per carburare ma tuffarti in mare per rigenerarti. Ecco, è proprio in quel momento che ti accorgi che la barca riesce a darti quel qualcosa di più; quando anche dopo una serata fantastica a terra fatta di vino e canti in giro per i paesi come se non ci fosse un domani, alla fine ti vien voglia di chiudere la notte in pozzetto con l’ultimo giro di alcool e chiacchiere…perchè, come si dice, ”tutto quello che vien fuori nel pozzetto rimane nel pozzetto”!