La traversata atlantica di Riccardo e Giulia

12 ottobre 2016

La parola ai protagonisti: un’intervista a Riccardo e Giulia, una coppia giovane che ha deciso di mollare tutto e vivere in barca a vela, ora a confronto con la più grande delle loro esperienza: la traversata Atlantica, dalle Canarie ai Caraibi.

Come è nata la vostra passione per la barca a vela e come vi siete incontrati?

Riccardo
“Ho scoperto la barca a vela dal 1996 quando un amico mi portò a fare una veleggiata all’isola d’Elba.
Fino ad allora pensavo che la vela fosse da “ricchi snob”, poi…il mare aperto, i delfini, gli uccelli marini, la locomozione tramite una fonte inesauribile e naturale come il vento mi hanno fatto capire la vera essenza della barca a vela. Ho incontrato Giulia in barca tre estati fa, per lei era la prima volta, ma le sue capacità organizzative e la sua energia ne hanno fatto rapidamente un abile marinaia ed un ottima cuoca!”

Giulia
“Ho trovato in questo lavoro e in questo continuo viaggio, una nuova dimensione, dove riesco ad esprimermi al meglio, sia a livello sociale che a livello culinario!
Amo condividere le emozioni con le persone creando nuovi legami che mi arricchiscono e mi gratificano.
Ogni sforzo viene ampiamente ricompensato dai sorrisi e dalla gratitudine che le persone mi dimostrano. Con Riccardo abbiamo creato un team coeso, complice ed efficiente a detta dei clienti.
Entrambi siamo innamorati della natura e dei suoi ritmi,così diversi da quelli imposti dalla nostra società, motivo per cui abbiamo scelto di vivere in barca tutto l’anno condividendo spazi piccoli ma grandi orizzonti.

Chi erano Riccardo e Giulia prima di questa nuova vita?

Riccardo
“Sono nato a Firenze e ho lavorato come tecnico meccanico nel campo dell’energia per 8 anni. Un lavoro che mi ha fatto viaggiare per mezzo mondo, mi ha dato molto…ma la passione per il mare e per la barca mi hanno spinto dodici anni fa a lasciare quel lavoro certo per un sogno. Così nella primavera del 2004 mentre camminavo per il cantiere di Porto Ferraio in cerca di pezzi di ricambio per la mia prima barchina di 8 metri, ho visto “Venus”: era fuori dall’acqua, è stato amore a prima vista e quando ho visto il cartello “Vendesi” non me la sono lasciata sfuggire. Con lei ho fatto della mia passione il mio lavoro.”

Giulia
“Prima di lavorare come hostess sul Venus ero responsabile di un negozio a Treviso,città dove sono cresciuta, un lavoro appagante, ma non conforme con la mia natura avventurosa. Ho viaggiato parecchio nonostante la mia giovane età; lo studio delle lingue e la mia mentalità aperta hanno contribuito alla formazione del mio spirito libero. Quando Riccardo mi ha proposto di girare mezzo mondo in barca con lui ho accettato senza esitazioni, come se la risposta fosse ovvia, scontata.”

Saremo catapultati in un altro mondo, con altre regole ed altri ritmi, un mondo più semplice ma che richiede il massimo impegno e una buona dose di umiltà nei confronti di Madre Natura.
Per partecipare a questa esperienza, non è necessario essere tecnicamente dei super velisti, ma è fondamentale che i candidati si sentano a proprio agio in una barca a vela oltre ad avere una buona propensione verso gli altri, mantenere calma ed equilibrio in ogni condizione.

Se i candidati non sono bravissimi al timone, nel giro di pochi giorni impareranno, ma una persona che crea disarmonia a bordo potrebbe invece compromettere la magia della Traversata. Saremo tutti coinvolti nei turni e ogni componente della ciurma dovrà contribuire al mantenimento dell’armonia, del rispetto e della collaborazione.

Parteciperemo infine ad un rally, L’Atlantic Odyssey ovvero una sorta di regata che parte da Tenerife ed arriva a Barbados. E’ un modo di attraversare più sicuro, ci verrà fornito un dispositivo satellitare con il quale anche i nostri cari potranno seguirci collegandosi al sito web della regata e in pratica navigheremo in flottiglia (in oceano significa decine di miglia l’una dall’altra!) con una trentina di barche con le quali saremo in contatto via radio.

Qual è il consiglio che date sempre a chi si sta per imbarcare con voi?

Riccardo e Giulia
A chi si imbarca con noi chiediamo il massimo rispetto verso gli altri e la massima umiltà nei confronti della natura, questo per noi è un requisito indispensabile. Condivideremo un ambiente ristretto e staremo per un lungo periodo lontano dalla civiltà.”

Riccardo e Giulia partiranno per questo viaggio incredibile il 16 Novembre, se vuoi imbarcarti con loro per vivere questa avventura vai alla scheda della vacanza su Sailsquare e contattali!