Incontri insoliti in barca: nuotare alle Seychelles con una tartaruga marina

Alyzée

scritto da Alyzée • 16 novembre 2018

Prova a immaginarti a navigare nel vento, immerso in acque cristalline e circondato da isole paradisiache…riesci a visualizzarlo?

Ok, allora proseguiamo: ti trovi su un catamarano nell’arcipelago delle Seychelles, ti svegli all’ancora ad Anse Volbert, con una visuale magnifica su quel piccolo angolo di paradiso meglio noto come “Round Island”. La vista ideale per gustare una tazza di caffè e una buona colazione. Stamattina non c’è la minima fretta, rilassato lo skipper si prepara a salpare per raggiungere l’isola. Dopo dieci minuti, il paesaggio si trasforma: l’acqua è ancora più trasparente, per quanto possa sembrare impossibile, i dettagli dell’isola iniziano a delinearsi e noti la sua forma peculiare, un ammasso di rocce adornate da una giungla di palme da cocco. Un’immagine di natura selvaggia e incontaminata, risparmiata dall’impronta dell’uomo. Lo skipper getta l’ancora e tu ti senti in un vero e proprio paradiso perduto.

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Il respiro accelera, l’eccitazione è al culmine, non vedi l’ora di passare la giornata a esplorare la bellezza del luogo. Non c’è tempo da perdere: pinne, maschera e boccaglio, in un attimo sei pronto a tuffarti nel cuore di questa riserva naturale.

Tutti i colori dell’arcobaleno

Sei ancora lì con me? Bene, allora non perderti adesso, ti porterò ad incontrare uno degli animali marini più affascinanti che ci siano: la tartaruga marina.

Un paio di colpi di pinna e raggiungiamo l’isola: nuotando ai piedi di queste cattedrali naturali, le rocce grigiastre sono ancora più impressionanti da questa prospettiva. Sott’acqua contempliamo le loro forme irregolari, a volte arrotondate, altre intersecate, di una diversità unica.

Nuotando accanto all’isola incrociamo ogni genere di pesce di tutti i colori dell’arcobaleno. Dalla cernia al grande pesce pipistrello, il pesce angelo e quello trombetta, non sappiamo più dove guardare! Guarda, c’è anche Dory, il famoso pesce amico di Nemo. È una vera delizia, sembra di nuotare dentro un acquario naturale.

Poco più in là, incontriamo un banco di seppie. Con il loro colore bluastro quasi trasparente, è difficile riconoscerle in lontananza, ma quando le raggiungiamo sono inconfondibili, con il loro modo di nuotare così ipnotico.

Dall’altra parte dell’isola…

Dopo venti minuti di nuotata arriviamo dall’altra parte di Round Island, dove le correnti diventano più forti. Lo scenario sottomarino cambia, dato che questo lato dell’isola è costeggiato da acque poco profonde.

Ci avviciniamo lentamente all’isoletta, quando qualcosa ci appare davanti d’improvviso: una tartaruga marina! Sballottata dalle onde, si sforza di rimanere ferma sulla roccia su cui sta cercando di nutrirsi. Ma alcune onde sono più forti di altre, e dopo poco la perdiamo di vista.

Ma poi, eccola che riappare sul fondale. Sembra così pacifica! Siamo vicinissimi, non sono mai stata così vicina a una tartaruga marina prima d’ora.

Nuotare insieme nel suo ambiente naturale: un vero privilegio!

È maestosa! Non mi stancherei mai di guardarla. Il privilegio che ci concede di lasciarci nuotare con lei nel suo ambiente naturale è straordinario!

Purtroppo i colori del suo guscio sono velati da uno strato di alghe. Significa che qualche turista incosciente ha approfittato della sua innocenza per toccare la sua casetta. Che tristezza, se solo le persone potessero rendersi conto del danno che provocano non rispettando la natura. Vedi, le tartarughe hanno sul guscio una membrana sottile che le aiuta a proteggerlo dagli agenti esterni. Toccandolo però la membrana scompare, rendendo vulnerabile questo splendido animale.

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È passata mezz’ora e la sto ancora osservando mangiare. Mi ha notata, ma non sembra affatto spaventata. Mi guarda con la coda dell’occhio e si è abituata alla mia presenza. Dopo aver finito il pasto, si avvicina a me e…mi osserva! È incredibile, mi guarda dritta negli occhi.

Una storia di amicizia sottomarina

Passano alcuni minuti prima che lei riprenda la sua strada. Gira la testa verso le mie pinne, come se le stesse osservando. Io la seguo pacificamente, passo più di un’ora a nuotarle accanto, guardandoci a vicenda. Sembriamo Scorza e Martin ne Alla Ricerca di Nemo!

Penso che abbia finito per considerarmi un suo simile e adottarmi. Davvero, segue ogni mia mossa: quando si immerge un po’ più a fondo trattengo il respiro per accompagnarla, ma purtroppo non essendo una tartaruga a mia volta, devo tornare in superficie a riprendere aria. Be’, indovina? Appena inizio a risalire, lei fa lo stesso e viene a respirare con me. E questa cosa straordinaria succede più e più volte!

Non posso credere ai miei occhi, mi sembra di aver sviluppato un legame particolare, un’armonia indescrivibile, quasi in simbiosi!

Non avrei mai voluto lasciarla, l’avrei continuata a seguire per ore, ma presto mi sono resa conto che mi stava portando nella direzione opposta a quella del catamarano. È tempo di salutarci. Così mi fermo e la osservo andare via, nuotare verso nuovi orizzonti.

Una magia indescrivibile: questo insolito incontro rimarrà sicuramente uno dei ricordi più belli della mia vacanza in catamarano alle Seychelles.