Roberto: dal web alla libertà di vivere in barca

26 giugno 2017

Da quanto tempo navighi? qual è la tua storia?

“Sono nato in mezzo ai monti e con un’incredibile fobia dell’acqua fino ai cinque anni, nessuno avrebbe mai scommesso un centesimo che sarei finito a vivere su una barca… in mezzo al mare poi”!

Roberto è nato a Ivrea quarant’anni fa, si laurea in architettura al Politecnico di Torino, continua con la specializzazione in interior design e con un master in programmazione software. Nel corso degli anni ha fatto il cameriere, il barista e altri lavori saltuari fino a quando ha iniziato a svolgere attività più attinenti alla sua formazione in ambito informatico. Nel 2001 arriva l’assunzione a tempo indeterminato e così si occupa di sviluppo web per ben 12 anni.

“A vedermi da fuori, dovevo essere la persona più felice di questo mondo, e invece qualcosa non andava, non ero realmente me stesso.
La mia salvezza? Le pause pranzo, il tempo libero, i weekend, le festività e ogni altro momento utile per organizzare corsi di vela e uscite in barca sia in estate che in inverno. E’ andata così per tantissimo tempo, e non andava poi così male, nonostante facessi molta fatica e non sempre mi sentissi a mio agio, soprattutto negli ultimi anni quando le soddisfazioni professionali e la fiducia nell’umanità (considerata civilizzata) sfumavano sempre più”.

La sua passione per la vela lo ha accompagnato fin dall’adolescenza: “A cinque anni avevo paura dell’acqua, ma a 12 salii per la prima volta sua una barca (regalo di mamma che lavorava nella Olivetti dei tempi d’oro) e partecipai a svariati corsi di vela. Rimasi attratto da questo mezzo che si muoveva grazie al vento e all’acqua; e quando dopo pochi anni risalii in barca fu una grande passione, anzi un amore, fatto di brevetti e patenti e tante ore di dedizione. Tutti in Italia pensano che la vela sia solo per ricchi, ma non è vero”.

E allora hai deciso di cambiare..

Dovevo assolutamente vivere e non più sopravvivere. Qualche anno per progettare, due lunghi periodi di aspettativa per testare e poi zac! Un taglio netto. Ho lasciato il fantomatico posto fisso, la casa, la città, le amicizie, una compagna (quasi più convinta di me) che al momento di partire ha preferito sparire. E ora navigo, per vivere ma anche per non perdermi. Navigare è la mia vita. La barca che mi ospita la mia amica ed il mio sostentamento.

I sacrifici sono molti, certamente più di prima, ma vivo così per esser libero, perché non sono sicuro di campare poi così tanto da potere sprecare altro tempo. E non voglio neanche aspettare di essere libero ma tremendamente vecchio e rintronato da non rendermene nemmeno conto. Ho cambiato tutto perché non volevo più vivere nell’eterno compromesso di una vita vissuta a metà. Nel futuro non so esattamente cosa accadrà, ma il bello è proprio questo no? Mi basta che oggi, ora, in ogni momento, nessuno abbia più l’autorità di ordinarmi cosa devo fare. Nessuno. Tranne chi mi vuole bene o per qualche ottima ragione.

Per ora mi godo il tempo che ha rallentato ed è tornato mio. Lento e mio in ogni attimo: quando leggo, quando ammiro un bel tramonto o faccio una passeggiata, quando raschio per dieci ore di fila la carena della barca, quando aggiusto o vernicio qualcosa. Quando morirò, che sia domani o tra chissà quanto, nessuno potrà dire che non ho vissuto tutto fino all’ultima goccia. Ma soprattutto non potrò dirlo io!

Dunque, vivi in catamarano tutto l’anno? Chi altro c’è a bordo con te?

Normalmente vivo sulla mia barca a vela nel mediterraneo e in inverno su altre barche o catamarani, solitamente ai caraibi. In questo caso io e il mio amico/socio/skipper Michele Pellino abbiamo noleggiato un altro catamarano di 16metri. In due siamo riusciti ad ammortizzare un po’ le spese del noleggio ed in più riusciremo ad offrire certamente un servizio più completo, dalle pulizie alla cucina alla sicurezza in navigazione.

Perchè hai scelto Cuba in inverno e Ibiza e Formentera per l’estate?

Perchè sono appassionato dei luoghi dove la natura è ancora più forte rispetto all’uomo. Dove finisce di esistere il tempo, la fretta e lo stress non hanno ancora preso il sopravvento e Cuba può ancora essere uno di questi posti. Dove la gente sa ancora trasmettere pace e tranquillità.
Il mio obiettivo, sia d’estate che d’inverno, è di arrivare a fine stagione facendo apprezzare il mare e i luoghi che visito il più possibile alla gente che vuole condividere con me queste esperienze.
Le Isole Baleari invece mi trasmettono allegria, serenità, calore; e così è tutto il popolo spagnolo, quelli che incontri in porto, o nelle baie più nascoste, quelli che ti indicano il posto perfetto dove fare le immersioni e vedere un mare che più blu non si può e quelli infine che ti consigliano il cocktail più buono perchè solo lì lo fanno così.

Cosa c’è da fare e da vedere? Che tipo di esperienza sarà?

Ibiza e Formentera sono da anni mete internazionalmente riconosciute, ognuna con caratteri e tipologia di turismo diverse. Anche quest’anno passerò la stagione estiva qui e farò scoprire la bellezza di queste due isole da un punto di vista un po’ diverso dal solito. Infatti, questo luogo magico, non è solo il paradiso del divertimento notturno, come è nel comune immaginario, ma c’è molto più. Due isole tutte da scoprire! Per chi vuole staccare dalla routine quotidiana, rilassarsi ed immergersi in un paesaggio marino meraviglioso a sole 2 ore di volo dalle principali capitali Europee. Si navigherà per una settimana tra sole, vento e natura. Si scopriranno sia le baie e calette più famose sia quelle un po’ meno in voga ma certamente migliori dal punto di vista paesaggistico. L’itinerario verrà calibrato di volta in volta in base ovviamente alle condizioni meteo.

E’una vacanza per tutti? Anche per chi non ha mai navigato in vita sua?

Certamente! Per chi non ha mai navigato si tratta di quelle esperienze fuori dall’ordinario che rispondono a un desiderio speciale. Questa è l’unica ragione per cui la vacanza in barca non è proprio per tutti: devi aver voglia di provare! Una volta fatto questo passo, non si avranno altri impedimenti: andare in barca non costa più di un albergo ma non è un albergo, non è più pericoloso che camminare sugli scogli oppure del viaggiare in auto o in treno, occorre solo, come in tutte le cose, rispettare alcune regole. Non è solo per gli sportivi ma ci vuole un pò di partecipazione, non richiede nessuna abilità specifica ma un pizzico di spirito d’adattamento, convivialità e voglia di divertirsi.

Una volta a terra, che cosa speri rimanga a chi ha navigato con te?

Il sogno di ogni skipper è sempre la speranza di aver potuto soddisfare al meglio le esigenze dei compagni di viaggio e che ritornino a casa con l’obiettivo unico di ripartire a navigare il prima possibile! Con me o con altri non importa!

Dal 19 di luglio al 29 di agosto Roberto veleggerà in queste magnifiche isole e vi aspetta a bordo! Se volete scoprire i suoi itinerari, ecco qua l’ultima data ancora disponibile! Affrettatevi!

Dal 16 al 22 di Agosto – Ibiza y Formentera – Non solo movida ma due isole tutte da scoprire! Natura, magia e relax, 650€