Flottiglia alla scoperta delle Seychelles in catamarano

Alyzée

scritto da Alyzée • 14 novembre 2018

Oggi scrivo dalla cima di un’enorme roccia nel bel mezzo dell’Oceano Indiano, nella paradisiaca isola di St. Pierre alle Seychelles 

Questa è solo una delle 115 isole nel famoso arcipelago delle Seychelles, centinaia di pezzetti di Paradiso ospitati in questo angolo di mondo perfetto da esplorare in barca a vela e catamarano…

Mi sento così lontana dai fiordi, che mi sembrano passati mesi. Eppure era solo la scorsa settimana che giocavo alla Vichinga in barca tra le montagne innevate della Norvegia; Il contrasto con il mio precedente viaggio è incredibile!
Oggi, sabato 28 aprile, il mio terzo viaggio con Sailsquare sta volgendo al termine, e devo ammettere che quest’ultima esperienza per mare mi risuona nella testa come un romanzo che non voglio smettere di leggere.

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Mi sembra ieri il mio rocambolesco arrivo nell’isola di Mahé, la più grande delle Seychelles. Con due scali sulle spalle, un volo mancato e il bagaglio perso, ho superato una lunga serie di ostacoli per raggiungere la capitale, Victoria! Me lo sono proprio sudata questo timbro sul passaporto a forma di cocco di mare.

Quattro catamarani, quattro skipper, quaranta viaggiatori, ma un’esperienza unica

Questo viaggio è stato molto diverso dal precedente, perchè quando si naviga non con uno, ma con ben quattro catamarani, si prende parte ad un’esperienza differente sotto qualsiasi aspetto.

Durante questa flottiglia, capitanata dallo skipper Andrea, abbiamo seguito un percorso perfettamente pianificato in ogni dettaglio. Assorbita completamente dalla frenesia della flottiglia, ho vissuto questa settimana in maniera totalmente diversa. Eravamo tantissimi: un capitano, 4 skipper e 40 viaggiatori su diversi catamarani…vi lascio immaginare l’atmosfera dell’evento!

Il primo giorno, abbiamo rotto il ghiaccio (letteralmente) nel miglior modo possibile: davanti a uno spritz sorseggiato su una barca nel mezzo dell’Oceano Indiano. Ed era solo il primo di una lunga serie…

Sono rimasta stupefatta dalla velocità con cui i membri dell’equipaggio si sono conosciuti e hanno stretto amicizia in modo così forte e sincero.
Questi sono Michele e Matteo, per esempio: due estranei prima di salire a bordo, che si ritrovano a condividere la stessa cabina…e in pochi giorni finiscono per sviluppare una complicità tale da sembrare quasi fraterna! Tanto che Matteo è addirittura arrivato a radersi la testa, finendo per assomigliare a Michele anche fisicamente. Due vere sagome, questi ragazzi…

Molto rapidamente ciascuno si è adattato al ritmo di vita degli altri e abbiamo formato un vero equipaggio, quasi una famiglia. La prossimità, a bordo di uno spazio come la barca a vela, accelera lo sviluppo delle relazioni, come se ci si trovasse su un’altra linea temporale, in cui i giorni si trasformano in mesi.

Ogni occasione è buona per festeggiare e stare in compagnia

Ad ogni sosta nel viaggio l’intera flotta si riuniva velocemente ormeggiando tutti legati “a pacchetto”, con ogni una barca accanto a un’altra. Ogni volta era l’occasione per tutti di riunirsi e di festeggiare insieme. In poco tempo ci siamo trovati a cantare, ballare e ridere come se ci conoscessimo da sempre.

La sera spesso si facevano le ore piccole, e una sera un gruppo di noi è rimasto più del solito sulle reti di prua del catamarano ad ammirare le stelle. Complici anche lo straordinario spettacolo e il dondolio della barca, ci siamo trovati a perderci in discussioni davvero filosofiche.

Nonostante le nostre nottate (ben irrigate, aggiungerei), la mattina ci svegliavamo sempre presto. Dovevamo essere pronti per un altro giorno di veleggiate ed esplorazioni!

Sulla nostra barca, il Muzical, un catamarano Lagoon 450, ogni mattina Andrea ci svegliava dolcemente con la sua playlist di Spotify “Buongiorno mondo”. E lo era davvero! Nemmeno il tempo di emergere dalle cabine cullati dalla melodia, che veniamo raggiunti dal profumo del caffè appena fatto. Ormai svegli, arriviamo in pozzetto giusto in tempo per vedere il nostro skipper trasformato in chef, che alle 7 del mattino dispone toast, uova e pancetta sul tavolo. Davvero il modo migliore di svegliarsi…e tutte le mattine sono state così!

Senza menzionare il fatto che, ogni giorno, ci siamo svegliati in Paradiso: il cielo blu che si specchia nel mare cristallino, davanti ad un isolotto degno di una cartolina, circondato da spiagge bianche di sabbia finissima e dalle famose rocce grigie con riflessi arancioni tipiche di questa zona.
Non credo che potrei mai stancarmi di questi paesaggi!

Alla scoperta delle Seychelles in catamarano tra mare e terraferma

Ma non è stato sempre e solo mare. Come quel giorno che Francesca, la moglie di Andrea, ha iniziato già dalle 8.30 del mattino a incitare la ciurma verso qualcosa di alternativo: una gita sull’isola La Diga in mountain bike. Così abbiamo cambiato uniforme: dalle pinne alle scarpe da ginnastica! Tra Curieuse, Round e Coco Island, nelle nostre precedenti escursioni non ci era servito molto altro oltre a maschera e boccaglio.
I fondali, quelli sì, li abbiamo esplorati da ogni angolazione: di giorno e di notte, tra snorkeling e immersioni, facendo amicizia con tartarughe e razze…Ma soprattutto, parlando di fauna selvatica, un incontro resterà impresso nella mia memoria: la tartaruga Esmeralda, la più antica e più grande del mondo!

Pazzesco, abbiamo fatto così tante cose in così poco tempo…potrei passare ore a raccontarle e non riuscire a descriverle tutte!

Oops, Andrea sta richiamando l’equipaggio: è ora di ripartire. Devo scendere da questo comodissimo sasso e trovare gli altri.

Incontro, convivialità, condivisione: ecco a voi le flottiglie!

Oggi siamo diretti a Mahé, dobbiamo raggiungere il nostro punto di partenza, l’Eden Island Marina. Tornando, spero riusciremo a pescare un altro bonito, un pesce cugino del tonno, l’equipaggio infatti non vede l’ora di riuscire a pescare…vogliono assolutamente assaggiare di nuovo il mio ceviche caraibico! Passerò quest’ultima traversata a dare qualche lezione di cucina francese, perchè no! In fondo, le parole chiave delle flottiglie non sono proprio “incontro, convivialità, condivisione”?

Dopo tutto quello che vi ho raccontato, siete pronti a venire a fare un tuffo da un catamarano alle Seychelles, paradiso terrestre, dove mare cristallino e spiagge dorate si incontrano?