Cuba in catamarano: una straordinaria esperienza umana

Alyzée

scritto da Alyzée • 4 ottobre 2018

Il mio primo viaggio in catamarano con Sailsquare

Eccomi a scrivere da Cuba, l’isola caraibica per eccellenza, unica e senza tempo: il Paese della salsa, del rum e dei sigari!

È giunto al termine il primo capitolo della mia avventura con Sailsquare: 10 giorni su un catamarano a Cuba, nel mar dei Caraibi; come prima esperienza è stata davvero straordinaria! E devo ammetterlo, la cosa che mi ha sorpreso di più non è stata la bellezza dei paesaggi, né l’eccitazione della navigazione. No, ciò che mi ha colpito di più è stata l’esperienza umana che ho vissuto a bordo.

Prima di imbarcarmi, mi chiedevo come sarebbe stato passare una settimana a bordo di una barca in mezzo al mare con dei completi sconosciuti.

All’inizio, ovviamente, eravamo tutti un po’ riservati: le nostre conversazioni si limitavano a chiacchiere di circostanza, le classiche domande che ci si scambia tra estranei per iniziare a conoscersi. Ma poi, in poco tempo, è cambiato tutto. Poco a poco abbiamo iniziato a entrare in sintonia e a condividere esperienze e pezzi di vita, finendo per creare in una sola settimana un’affinità tale da potersi chiamare un’amicizia. Non mi sarei aspettata che la vicinanza forzata che si sperimenta in barca potesse aiutare a creare un simile legame, soprattutto non così rapidamente. È come se il tempo si fosse compresso, trasformando le ore in giorni, i giorni in mesi…

Qualcuno, vedendole dall’esterno, potrebbe definirle relazioni effimere, ma la verità è che mi hanno toccato nel profondo. È stato un lasso di tempo breve, ma vissuto in modo così intenso da essere davvero indescrivibile. Bisogna viverlo, per poterlo capire…

Penso che le vacanze in barca a vela siano proprio un mondo diverso, che non ha niente a che vedere con i luoghi comuni che spesso si sentono a riguardo, come che siano inaccessibili e scomode.

La cabina che condividevo con Ella, una giovane viaggiatrice israeliana, aveva tutti i comfort necessari, probabilmente anche di più: un enorme letto matrimoniale, il bagno privato, armadi spaziosi dove riporre le proprie cose. Ogni cabina del catamarano era ampia e comoda, tanto quanto a casa (forse anche di più).

Ogni giorno in mare si vive una nuova avventura!

Tra terra e mare, passavamo in continuazione da momenti di navigazione ad altri di esplorazione di luoghi idilliaci. Muovendoci in barca abbiamo potuto viaggiare fuori dai sentieri battuti, scoprendo luoghi eccezionali, risparmiati dal passaggio dell’uomo, e la natura incontaminata dei Caraibi. Una volta siamo persino riusciti ad avvicinarci tantissimo ad un falco, troppo impegnato a osservare qualcosa per accorgersi di noi. Una volta vicini, abbiamo visto cosa attirava la sua attenzione: un gruppo di iguane stava inseguendo una “hutia”, una specie di roditore tipico della zona!

Navigando a Cuba in catamarano da Cayo Largo a Cayo Rosario, ci trovavamo ogni giorno a vivere qualche nuova avventura: dall’essere svegliati all’alba dalla gente del posto che voleva venderci il pesce appena pescato, alle nostre scampagnate alla ricerca delle razze. Come dei veri e propri Pirati dei Caraibi!

E di scene da pirati ce ne sono state tante, come quel giorno che abbiamo ottenuto tre enormi aragoste in cambio di…una bottiglia di rum! Mi sono sentita come se stessi facendo un patto con Jack Sparrow in persona!

Dopo aver fatto la festa a quelle meravigliose aragoste, grigliandole sul barbecue della nostra barca, abbiamo anche voluto provare la cucina locale a terra. Una sera, dopo una Piña Colada sulla spiaggia, ci siamo ritrovati a gustare le specialità del luogo a base di pesce: dal kebab alla tartare, le varianti erano tantissime e il gusto sempre straordinario!

Una delle cose che mi ricorderò per sempre di questa vacanza, e che adesso mi riempie di nostalgia al solo pensiero di non vederli più, sono i tramonti. Capolavori magici, dipinti sempre diversi che si mostravano al mio sguardo sera dopo sera: da quelli bluastri a quelli del più acceso arancione, tinti di sfumature di colore che non avevo mai visto da nessun’altra parte. Ogni sera era un appuntamento fisso per tutto l’equipaggio, non ce ne volevamo perdere neanche uno.

E subito dopo, quando la notte calava sul mare, un secondo spettacolo si presentava quotidianamente ai nostri occhi: il cielo stellato. Ho scoperto in fretta che non esiste un punto di vista migliore per ammirare la volta celeste di quello che regala una barca in mezzo al mare, dove il cielo è totalmente privo di inquinamento luminoso. In una notte senza luna, le stelle sembrano così vicine da poterle toccare.

Ogni mattina, poi, andavo ad allenarmi con Tommaso. Solo pochi metri dal letto alla “palestra”: con pochi passi ci tuffavamo nell’acqua turchese. Un po’ di nuoto verso la spiaggia, alternando rana e stile libero, per poi tornare sul ponte e terminare la sessione con il risveglio muscolare. Non c’era modo migliore di iniziare la giornata! Un giorno, però, l’ho abbandonato per dedicarmi a un’altra attività: jogging sulla spiaggia, sui 10km di sabbia bianca di Cayo Largo.

In effetti, questa vacanza a Cuba in catamarano è stata davvero ricca di attività di ogni genere. Anche durante la navigazione, ognuno passava il tempo nei modi più diversi: dalla meditazione alla lettura, dalla ginnastica all’apprendimento della vela, dalla pesca alla cucina, dall’aperitivo alla danza….ognuno trovava l’attività che gli era più congeniale.

Oggi, però, non sono più lì a vederli intenti in queste attività. Ora mi trovo su un taxi cubano, una Peugeot che sarebbe stata considerata auto d’epoca in Europa, e mentre mi avvicino all’aeroporto sono pensierosa. Nello specchietto retrovisore i ricordi scorrono uno ad uno, ripenso a loro con nostalgia e affetto…non mi aspettavo di creare relazioni così forti, che hanno reso l’addio davvero difficile.

Ma dopo tutto, non è forse questo il segreto della felicità? Le relazioni umane. Proprio come Christopher McCandless ha compreso e ha espresso così bene, “la felicità è vera solo quando è condivisa”.